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Velocipede
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mwiaVelocipede, secondo l'accezione comune, è il nome attribuito agli antenati dell'odierna mwiqbicicletta. Tale è anche l’interpretazione di vari vocabolari.cite-ref-1[1]

In realtà il termine è di uso corrente tecnico e giuridico. Infatti nel mwjwcodice della strada italiano, e di conseguenza nei documenti tecnici degli enti preposti alla viabilità, indica tutti i veicoli mossi dalla forza muscolare del conducente, ed eventualmente anche dei passeggeri, mediante leve o pedali. Tra questi le mwkabiciclette, i tricicli, le ciclovetture, i mwkqrisciò, ecc. La propulsione muscolare può essere anche supportata da un mwkgmotore elettrico come nel caso della mwkwbicicletta a pedalata assistita (evoluzione dell'antesignana mwlabicimotore), la cui potenza massima non superi i 250 watt e la cui assistenza sia fornita soltanto se il veicolo procede ad una velocità inferiore a mwlq25 km/h; solo a queste condizioni il velocipede continua ad essere assimilato ad un veicolo senza motore.

Contents

Storia
Note

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Storia

Tra i primi velocipedi si annoverano esemplari a singola ruota, a due, a tre come i tricicli e anche a quattro o cinque ruote.

mwmgMonociclo e mwmwbiciclo avevano i pedali fissati direttamente sul mozzo della ruota anteriore, quelli a tre o quattro ruote avevano mwnapedali e mwnqleve per muovere le ruote posteriori, secondo uno schema attuale su alcune auto giocattolo per bambini.

Il monociclo esiste tutt'oggi benché limitato nell'impiego ad attrezzatura ludico-acrobatica, modificato esclusivamente nei materiali (lega d'alluminio) o talvolta dotato di prolunghe del tubo sella per spettacoli circensi.

Il biciclo era caratterizzato da una mwoaruota motrice anteriore molto più alta di quella posteriore e fu il frutto di parecchi anni d'intensa evoluzione.

Evoluzione

Intorno al mwqg1815 il mwqwnobile mwratedesco mwrqKarl Friedrich Drais von Sauerbronn inventò la mwrgmwrwdraisina (in tedesco mwsaLaufmaschine) interamente in legno, attrezzata già di una sella e di un manubrio per governare la ruota anteriore. Debuttò il 12 giugno 1817. Ottenne un brevetto nel 1818. Fu il primo esempio di balance bicycle e divenne nota nel Regno Unito e Francia come mwswmwtadraisine, mwtqdraisienne (francese), mwtgvélocipède (francese), mwtwswiftwalker, mwuadandy horse (in quanto molto apprezzata dai mwugdandy) o mwuwHobby horse.

Il termine "velocipede" fu coniato nel 1818 da mwvgNicéphore Niépce per descrivere la sua versione di mwvwLaufmaschine, che includeva una mwwasella regolabile.cite-ref-2[2] Ci vorranno però 40 anni perché il "velocipede" divenga d'uso comune, con la prima versione di mwxqbicicletta a pedali, sviluppata da Pierre Michaux, mwxwPierre Lallement e dai fratelli Olivier negli anni '60.

Un meccanico mwyginglese introdusse il ferro al posto del legno come materiale per il telaio, e assieme al mwywlondinese De-Knight costruì la mwzahobby-horse pedestrian. Nel mwzq1825, un altro inglese, Gorupes, presentò un pre-velocipede funzionante tramite l'azione delle braccia sulla ruota anteriore.

Il velocipede propriamente detto nacque nel mwzw1838, attribuito al mwaafabbro mwaqscozzese Kirkpatrick Mac Millan, che costruì un veicolo con la ruota anteriore molto più grande di quella posteriore. Il sellino era collocato al di sopra ed in prossimità della ruota anteriore, sul semplice telaio ad arco che raccordava il cannotto dello sterzo alla ruota posteriore. Le grosse dimensioni della ruota anteriore servivano per aumentare la strada percorsa con un singolo giro di pedali e quindi la velocità. Era piuttosto difficile stare in equilibrio su questi mezzi la cui ruota anteriore raggiungeva spesso il metro e mezzo e le cadute erano spesso rovinose ma, nonostante questo, il velocipede conobbe un grande successo.

In Francia il primo velocipede a pedali fu presentato nel mwaw1855, opera del fabbro mwbaparigino Michaux e primo a metterlo in produzione di serie, dal 1857, Sei anni dopo in collaborazione col padre realizzò il biciclo mwbgmichaudine, caratterizzato dalla ruota anteriore più grande.cite-ref-u-3-0[3] La produzione di Michaux terminò nel 1871.

L'evoluzione continuò ad opera di francesi e inglesi, in particolare mweaPierre Lallement e James Carrol richiesero il primo brevetto americano per velocipede a due ruote nel 1867. Nel mweg1869 mwewJames Starley e mwfaWilliam Hillman di mwfqCoventry idearono un velocipede battezzato 'Gran-Bì che venne brevettato l'anno seguente dai loro superiori (lavoravano in una fabbrica di automobili) col nome di "Ariel" e ne cominciarono una produzione industriale. Anche l'Ariel aveva la ruota anteriore più grande di quella posteriore.

in Italia invece il primo velocipede venne portato ad Alessandria, dall'industriale della birra mwfwCarlo Michel, di ritorno dall'mwgaEsposizione universale di Parigi del 1867. Con tale mezzo, l'imprenditore percorse le vie della città tra gli sguardi stupefatti dei concittadini.

In Italia nel mwgg1869 l'orologiaio e fabbricante di pesi Raimondo Vallani presentò in occasione del mwhacarnevale di mwhqModena un velocipede a tre ruote che riuscì a vendere per ben 200 lire, dando così l'avvio ad una piccola produzione di serie.

mwhwBoneshaker (o mwiabone-shaker scuotitore di ossa) era il nome usato in Inghilterra dal 1869 per descrivere il velocipede. Si riferiva alla poca comodità dei viaggi sulle strade sterrate dell'epoca e telai e ruote interamente fatti da materiali rigidi come legno e acciaio.

L'introduzione dell'asfalto sulle strade rese molto più confortevole il viaggio e i velocipedi non furono più così disagevoli. Nel 1891 mwigL'Industrie Vélocipédique descriveva "La Société Parisienne de constructions Velo" come la più vecchia industria di Francia del settore, fondata nel 1876 da M. Reynard, e premiata con mwjqDiploma of honour alla mwjgExposizione universale del 1878.cite-ref-tonton-4-0[4]

Uso ferroviario

Le ferrovie americane usarono spesso tricicli mwlqhandcar operati da una singola persona. Vennero chiamati "railway velocipede" o "railroad velocipede".cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]

Brevetti

• citeref(EN) US59915, United States Patent and Trademark Office, Stati Uniti d'America.mwxa – mwxqVelocipede (reissued as RE7972)
• Djboutian patent 31,445 mwxwVelocycle

Note

cite-note-11. mwzgG. Passerini Tosi, mwzwDizionario della Lingua Italiana, 1969ªmw0a ed., Principato, Milano.
cite-note-22. mw1amw1qmw1gNicéphore Niépce House, su mw1wnicephore-niepce.com. mw2aURL consultato il 16 agosto 2010 mw2q(archiviato dall'mw2gurl originale il 4 agosto 2012). mw3a«But he could not resist improving it by different meansmw3q : the adjustable saddle among them.»
cite-note-u-33. mw4qUniverso, De Agostini, Novara, Vol. II, pag.291-293
cite-note-tonton-44. mw5qTonton Velo, pour les velos anciens. mw5gL'Industrie vélocipédique January 1891. Société Parisienne de Construction Vélocipédique
cite-note-55. mw6gmw6wmw7aProvincial News, in mw7qThe Gardeners' Chronicle, n.mw7g 39, London, 30 settembre 1843, p.mw7w 702. mw8q«Last week. Mr. Braithwaite and another gentleman arrived at Brentwood from the Shoreditch station of the Eastern Counties Railway, each upon a four-wheel locomotive propelled by themselves, at the rate of at least twelve miles an hour. The name given to these novel carriages is 'Railway Velocipedes'.»
cite-note-66. mw-amw-qOfficial Gazette of the United States Patent Office, Volume 78 (1897) pp. 395 &c., Government Printing Office, Washington D.C.
cite-note-77. James T. Allen (1892) mw-qmw-gDigest of Cycles Or Velocipedes with Attachments: Patented in the United States, from 1789 to 1892, Vol. 1, U.S. Patent Office, Washington D.C.
cite-note-88. mwaqi"A Motor-Wheel for the Railroad Velocipede" (Nov 1916) mwaqmPopular Science Monthly Vol. 89, No. 5, p. 742

Bibliografia

• mwaqc1795-1895. One hundred years of American commerce a cura di Chauncey Mitchell Depew.

Voci correlate

• mwaqsBiciclo
• mwaq8Bicicletta
• mwareVelo-dog

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Velocipede

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) velocipede, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwargBiciclette a Milano (1870), su storiemilanesi.org. URL consultato il 30 maggio 2019.
• mwaro19th century picture of a Velocipede supposedly outrunning a horse, su currierandives.net. URL consultato il 14 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2011).
• mwarwMusée McCord Museum Gallery "A Race on the Ice – Bicycles v. Skates", su mccord-museum.qc.ca.